Goldberg Story

Sublimi note per trovare pace: storia e suono delle Variazioni Goldberg

Emanuele Torquati, pianoforte

Un racconto in scena di Luca Scarlini

Le Variazioni Goldberg sono una delle pagine capitali della storia della musica occidentale: una strepitosa sequenza di invenzioni che si organizzano in una struttura rigorosa, in cui la fine rispecchia il principio. Il nome di questo brano è quello di un musicista, Johann Hottlieb, nato a Danzica nel 1727 e morto nel 1756, di cui poco si sa per certo, se non che fu un grande virtuoso della tastiera e per qualche periodo allievo di Bach. Una storia avallata dal primo biografo Johann Nikolaus Forkel nel suo libro del 1802, stabilisce che queste pagine celeberrime sarebbero state suonate per addolcire l’insonnia del nobile Hermann Carl Keyserlingk, ambasciatore di Russia a Dresda e poi Berlino, che ebbe legami con entrambi i musicisti. Da questa trama, che i musicologi spesso indicano come troppo fantasiosa, ma che torna in moltissime fonti, parte il racconto di Luca Scarlini, scrittore e narratore in scena,  con la musica bachiana, che sarà suonata dal pianista Emanuele Torquati. La versione proposta sara’ una ricognizione della raramente eseguita trascrizione da concerto elaborata nel 1915 da Ferruccio Busoni, leggendario pianista attivo a cavallo del Ventesimo secolo. Interprete fantasioso, lui stesso compositore, lavoro’ per anni ad una Bach Edition in oltre 20 volumi con le opere per strumento a tastiera del suo illustre predecessore.

Cosi s’esprime Busoni nella prefazione alla sua edizione delle Goldberg:

“Per salvare alle sale dei concerti quest’imponente composizione, e’ qui necessario, sia abbreviando, sia ritoccando qua e la’, di renderla arrendevole tanto alla forza intellettuale dell’uditore quanto alle facolta’ del pianista. (…) ritengo raccomandabile la soppressione totale di alcune variazioni nelle esecuzioni pubbliche. La divisione per diversi gruppi significa non solo una serie di respiri, un’organizzazione per periodi, un prospetto sinottico: oltrecio’ essa personifica tre differenti stati dell’anima produttrice: il vario giuoco dentro un giro; l’immergersi nel mondo interno; il rialzarsi nel mondo concreto e reale.”

J. S. Bach  (1685-1750)

Aria mit Veränderungen BWV 988

(Goldberg Variationen)

versione da concerto di Ferruccio Busoni (1866-1924), 1915

Aria

Var. 1 - Allegro con freschezza e deciso

Var. 2 - Andantino, dolce

Var. 4 - Lo stesso movimento

Var. 5 - Allegro, non troppo

Var. 6 - Canone alla seconda - Allegretto tranquillo

Var. 7 - Giga - Allegro scherzando

Var. 8 - Allegro

Var. 10 - Fughetta - Alla breve

Var. 11 - Lo stesso tempo, piu’ vivace

Var. 13 - Andante con grazia

Var. 14 - Allegro ritenuto

Var. 15 - Canone alla quinta, in moto contrario - Quasi Adagio

Var. 19 - Allegretto piacevole

Var. 20 - Allegretto vivace

Var. 22 - Fugato - Alla breve

Var. 23 - Non Allegro

Var. 25 - Adagio

Var. 26 - Allegro corrente

Var. 28 - Andante brillante

Var. 29 e 30 - Allegro finale, Quodlibet e Ripresa

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