Duo Dillon-Torquati Recitals

Duo Dillon-Torquati will be performing extensively in 2020 and it will start on 17th January at prestigious 97th Season “MICAT IN VERTICE” at Accademia Musicale Chigiana in Siena with a program mainly devoted to Ludwig van Beethoven. The Duo will play luminous A Major Sonata op. 69 and the extremely concise and modern C Major Sonata op. 102 n. 1, alongside seminal Debussy G minor Sonata, another masterwork written for this ensemble. The program will be completed by a funky piece by Australian composer Kate Moore, winner of several awards and commissioned by important institutions, the shimmering “Velvet”, composed in 2010. After couple of days, the Duo will be on stage again in Sicily, and back to Catania for “Associazione Musicale Etnea”, with the very same program except for Schumann’s gem Fantastic pieces op. 73 in the original version for cello and piano.

On 27th February, they will be come back in Vienna for their project “Beethoven Perspectives”, started in New York on last October, which present 21st works commissioned by the Duo alongside Beethoven Sonatas and Variations. This time, concert will be at Italian Cultural Institute, under the sponsorship of CIDIM “Suono Italiano”, and will include Third and Fourth Sonata plus the bright Mozart Variations and Daniela Terranova’s “Variazioni sul Bianco” European premiere. On 1st March, Duo Dillon-Torquati will present “Distant Voices, Still Lives” at Filarmonica Rovereto, a concert series which take place at the MART, Museum of Modern and Contemporary Art in Rovereto. “Distant Voices, Still Lives” is a journey on the thread of memory, a search, a pursuit of  a multitude of fugitive voices: voices that tell a story, voices that sing, absent voices, voices only evoked. It is a musical journey for cello and piano, through romantic Lieder (Brahms, Zemlinsky, Liszt), contemporary Lieder (Pagliarani and Dionisi), ancient songs re-invented (Adès), the ghosts  of well-known songs (Stardust in Sciarrino), transformed into a game of mirrors and echoes that seeks to transcend the barriers of style and type in order to create a new red thread between sounds which are only apparently distant one from another.

 

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Schumann Project @ Amici della Musica di Ancona and Perugia

Duo Dillon-Torquati will present two different All-Schumann Projects on next 12th and 14th December.

A World Premiere written by Lorenzo Troiani “Ciò che resta del fuoco”, will be premiered for Amici della Musica di Ancona on 12th December during a Residency of the Duo, alongside seminal works of Robert Schumann such as Fantasiestucke op. 73, and Transcriptions of Sonata op. 105 and Kinderszenen op. 15 made by cellist F. W. Grutzmacher.

On 14th December the Duo will present “Labirinto Schumann” project for the Festival Orizzonti, new concert series organized by Amici della Musica di Perugia. This second concert will be only devoted to Schumann and enriched of texts from Schumann’s Letters to Clara selected by musicologist Elena Abbado and interpreted by actress Greta Oldoni.

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Fuentes Double Concerto @ Orchestra Haydn

Duo Dillon-Torquati will perform Arturo Fuentes new Double Concerto for cello, piano and orchestra, “Infinito”, under the baton of John Axelrod. World Premiere of this new work, devoted to Emanuele Torquati and Francesco Dillon and commissioned by Orchestra Haydn, will take place on December 3rd at Auditorium in Bolzano, and will be performed again on 4th December in the Philarmonic Hall in Trento. The piece is inspired by Leopardi’s masterwork “Infinito”:

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

Spazi di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

Io nel pensier mi fingo; ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

E le morte stagioni, e la presente

E viva, e il suon di lei. Così tra questa

Immensità s’annega il pensier mio:

E il naufragar m’è dolce in questo mare.

 

Recitals @ 28th MilanoMusica Festival

Emanuele will perform 2 Solo Recitals in Milan for one of Italian most prestigious Festival, the 28th Edition of Milano Musica. Performances will take place at Gallerie d’Italia on 12nd and 19th November at 7 pm. and will feature two different thematic programs. Both are related with the imposing exhibition which compares sculptures made by Antonio Canova and his Danish contemporary Bertel Thorvaldsen.

The first one – “Anima e Danza” – intersperses some beautiful Couperin “Pieces de clavecin” with important works related to the world of Dance written by Niccolò Castiglioni, George Benjamin and Francesco Filidei, with his recent Berceuse for piano. As an elusive end of this journey will be Maurice Ravel’s rendition of Waltzes, the seminal series of “Valses nobles et sentimentales”.

The second one – “Musica, Respiro delle Statue” – is more about contemplation and will start with Morton Feldman’s 25 minutes long “Palais de Mari”, inspired by the Syrian Royal Palace, and alternate then Berio Six Encores with Erik Satie’s “Crossed-up Dances”. As an Homage to Ancient Statues, Karol Szymanovski at the beginning of 20th century wrote his flamboyant “Metopes op. 29″, inspired by Greek Temples and Mythological figures represented on them.

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Beethoven Perspectives in New York City

Complete Beethoven’s Sonatas and Variations for cello and piano will be presented from Duo Dillon-Torquati alongside 3 New Works written by Italian rising talent Daniela Terranova,  mercurial Mexican composer Arturo Fuentes and  extroverted Swiss composer and violinist Helena Winkelman. The event will take place at Italian Academy at Columbia University in New York, in three consecutive evenings, from 10th to 12nd October, at 7 pm.  Duo Dillon-Torquati proposes an innovative Journey, putting in perspective Ludwig van Beethoven with New Music. Anticipating the 250th anniversary of his birth, each recital will also feature the premiere of a work for cello and piano by a living composer whose work is inspired and informed by Beethoven’s.

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Hosokawa and Filidei Premieres @Museo del Novecento di Firenze

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Emanuele Torquati suonerà il suo prossimo Recital a Firenze il 24 luglio, presso il Museo del Novecento, nell’ambito del “Festival Firenze Suona Contemporanea”.

Il fil rouge del progetto richiama un elemento presente nell’immaginario occidentale riguardo al Giappone, ovvero il Giardino Zen. Il fulcro attorno al quale si dipana questo luogo della fantasia sono gli Studi composti tra il 2011 e il 2013 dal più importante compositore giapponese vivente, ovvero Toshio Hosokawa, idealmente riconducibili a quelli del suo illustre predecessore Claude Debussy. Ognugno di essi parte da un elemento musicale in maniera quasi calligrafica, composta prima da 2 Linee, poi da 3 e infine da uno scarno Lied. 

E nel canto estatico di “Piove vita” del compositore siciliano si ritrova la componente espressiva e più diretta del nostro ideale Giardino. Una goccia appuntita e inflessibile è il fulcro di “Stalagma”, concisa immagine musicale composta da Silvia Borzelli, Italiana di stanza ad Amsterdam, in ricordo dell’uccisione della giornalista russa Anna Politovskaja. Dal dramma umano passeremo poi alla cullante inquietudine insita nella “Berceuse” scritta da Francesco Filidei, che è anche un gioco mirabile di slanci e sospensioni. Sospensioni inesistenti nel rutilante “Mambo” di Luca Francesconi, che partendo da un incipit del grande jazzista cieco italo-americano Lennie Tristano lancia a folle velocità le mani del pianista in una sfida virtuosistica.

 

Music@VillaRomana 10th Edition!!

Musikkarte2019_rotLa decima edizione di music@villaromana MEMORIE IN ECO, ha per tema la Memoria, ovvero degli Echi molteplici che grazie a essa l’ascoltatore può ricevere dalle proprie esperienze di ascolto precedenti. Esperienze ricche di assonanze e richiami a mondi solo apparentemente lontani tra loro nel tempo e nello spazio. Punto di forza del programma curato da Francesco Dillon ed Emanuele Torquati è il livello assoluto degli artisti invitati e la varietà di percorsi proposti, la ricerca di itinerari musicali non settoriali mettono in relazione profonda linguaggi solo apparentemente distanti (la musica classica contemporanea e non, l’elettronica, l’improvvisazione, l’arte figurativa, la narrazione orale) attraverso tematiche che vanno oltre le categorie e che vogliono parlare (e contribuire a creare) a un pubblico curioso e dinamico.
Il primo appuntamento si svolgerà il 7 e l’8 giugno 2019 e coinvolgerà artisti di primo piano della scena italiana e internazionale. In particolare, mdi ensemble presenta un progetto, Ai confini della performance, che accosta a due compositori affermati, il danese, già borsista del DAAD di Berlino, Simon Steen-Andersen, e il francese Gérard Pesson, recenti lavori di giovani compositori italiani dell’ultima generazione, quali i talentuosi Sara Caneva e Lorenzo Troiani e lo sperimentale assolo per flauto di Giovanni Verrando. A seguire, sarà la volta di Claudio Rocchetti, che presenterà una sua rielaborazione in chiave elettronica del capolavoro bachiano delle Variazioni Goldberg.
Sabato 8 giugno verrà presentato il volume Non abbastanza per me, dedicato agli scritti del grande compositore e contrabbassista Stefano Scodanibbio, con un dialogo tra il musicologo Stefano Lombardi Vallauri e il flautista Manuel Zurria, suo interprete d’elezione. A seguire, l’Ensemble Fontana-MIX propone una sorta di Contrappunto intorno a New York, nella insolita formazione di Quartetto con flauto, clarinetto, arpa e chitarra elettrica, partendo da brani storici della musica americana, Charles Ives, Edgar Varèse e John Cage, fino a giungere a Steve Reich e Péter Eötvös, per chiudere poi con una originale rielaborazione del grande Leonard Bernstein.
Nel concerto serale, la formidabile pianista Anna D’Errico si muoverà dalle radici della musica tradizionale sarda contenute nelle Bagatelle di Franco Oppo, alternando alcuni preziosi Preludi di Claude Debussy a lavori recenti di Enno Poppe, con il suo Thema mit 840 Variationen, in cui il nucleo iniziale del brano viene variato continuamente e senza pause, nonché di tre compositori italiani fra i più interessanti del momento, Daniela Terranova e Daniele Bravi, oltre all’esecuzione in prima assoluta di una coppia di Preludi di Filippo Perocco, fresco vincitore del Premio Abbiati per la sua Opera al Teatro La Fenice di Venezia.
ll Night Concert sarà dedicato allo scrittore Giuliano Scabia, amico e sodale di Luigi Nono, e alla sua Opera della Notte, messa in musica dal compositore svizzero Mario Pagliarani per il Trio K. Si tratta di un Viaggio al termine della Notte, di un incontro inedito fra poesia e musica, in versione da camera, dove il corpo del poeta scompare e rimane solo la sua voce, registrata, che fa da sentiero ai tre strumenti che suonano dal vivo.



 

Imaginary Bridges @ PAC Milan

IMG_20190511_220118Emanuele Torquati sarà in scena il 18 Maggio al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano nell’ambito di PianoCity. Il fil rouge del progetto richiama la molteplicità dei richiami tra Europa e America Latina, idealmente collegate da ponti immaginari tra le opere in mostra di Anna Maria Maiolino. Il percorso parte con lo storico brano del compositore argentino Mauricio Kagel, “An Tasten”, sorta di trasfigurazione degli Studi pianistici ottocenteschi che coinvolge prima in modo contemplativo e poi vorticoso tutti iregistri della tastiera. Una goccia appuntita e inflessibile è il fulcro di “Stalagma”, concisa immagine musicale composta da Silvia Borzelli, Italiana ma di stanza ad Amsterdam, in ricordo dell’uccisione della giornalista russa Anna Politovskaja. Dal dramma umano si passerà poi alla sottile drammaticità insita nel “Tango errante” scritto da Maria Cecilia Villanueva, che come tutte le danze è anche un gioco mirabile di slanci e sospensioni. Sospensioni inesistenti nel rutilante “Mambo” di Luca Francesconi, che partendo da un incipit del grande jazzista cieco italo-americano Lennie Tristano lancia a folle velocità le mani del pianista in una sfida virtuosistica. Un ponte gettato verso il conclusivo “Tombeau de Messiaen” di Jonathan Harvey, estatico omaggio al grande compositore francese colorato da un’aura di spiritualità arricchita in modo magistrale dalla cornice elettronica.

Chamber Music Concerts!

Emanuele Torquati is an avid Chamber Music player, and he will start his 2019 with several engagements in Duo and Trio. First, he will join his usual partner, cellist Francesco Dillon, for a Recital’s program featuring Beethoven luminous A Major Sonata and Debussy’s seminal G minor Sonata, alongside some Brahms Lieder and Zemlinsky rare Sonata. The concert will take place for the 49th Season of Amici della Musica di Foggia on 21st February, at Teatro Umberto Giordano.

In March and May, Emanuele will give 4 Trio Concerts with rising talents, cellist Gianluca Montaruli and violinist Federico Piccotti, with a program devoted to Brahms masterwork op. 8 in the revised version, and a rarely performed and demanding piece by Gian Francesco Malipiero, “Sonata a Tre”, written in between 1926 and 1927 and ideally referring to Italian Baroque Music. This fascinating program will be performed on 25th and 26th March for the 20th Season of Accademia dei Cameristi in Bari and Fasano, and on 9th and 10th May in Poland for the Italian Cultural Institutes in Krakow and Warsaw.

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December Concerts and Academy!

Emanuele Torquati will close the year 2018 with 2 important engagements.

First will be on 4th December in Slovenia, at Biennale Koper, presenting a chamber music program with violinist Helena Winkelman and cellist Francesco Dillon, ranging from Schumann to Sciarrino, including two recent works by Stefano Pierini and Helena Winkelman.

Second will be from 17th till 21st December in Argentina, for the prestigious Academy of Distat Terra Festival in Patagonia, where he will give a Piano Masterclass and a Solo Recital on 20th. Program will feature Claude Debussy luminous Suite Bergamasque, as well as important works from contemporary composers, French Colin Roche, Argentinian Master Mariano Etkin and last but not least the virtuosic Mambo written by Luca Francesconi. On 21st December will join cellist Francesco Dillon for the Final Concert of the Festival, with a chamber music program featuring Italian New Music, from Scelsi till Silvia Borzelli, and Debussy seminal Sonata in g minor.

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